Oggi vado un po' fuori dagli schemi di questo
blog e commento una serie italiana che ho finito in questi giorni. Si tratta
della trilogia 1992-1993-1994, che tratta degli eventi di questo triennio che
vanno dall'inchiesta di mani pulite alla discesa in campo (e trionfo) di Silvio
Berlusconi in politica.
I personaggi principali sono Leonardo Notte
(Stefano Accorsi, anche ideatore della serie), pubblicista spietato e senza
scrupoli che è pronto a fare qualsiasi cosa per raggiungere i suoi obiettivi, Veronica
Castello (Miriam Leone), showgirl che è quasi l'alter ego femminile di Notte, anche
lei è pronta a tutto per un po' di popolarità in più, che sia un'intervista o
un ruolo di ballerina in qualche programma televisivo. Infine c'è Pietro Bosco
(Guido Caprino), rugbista folle ed istintivo, che viene candidato dalla Lega
per aver sventato una rapina e picchiato a mani nude due albanesi.
I tre personaggi di finzione vengono inseriti
in maniera soddisfacente in un contesto reale di fatti avvenuti nel corso di
questi anni di vitale importanza per la politica italiana.
Partiamo dai lati positivi di questa serie:
- Premetto che io ho visto questa serie quasi
tutta d'un fiato, perché oltre ad essere molto interessante dal punto di vista
politico e culturale, è condita e romanzata dagli intrecci lavorativi / amorosi
dei vari personaggi di finzione.
- In 1993 e 1994 molto spazio viene dato al
personaggio di Silvio Berlusconi, il quale non viene ne elogiato ne contestato,
ma viene analizzato da un punto di vista molto più umano.
- Il cast di attori è davvero di alto livello,
oltre a quelli principali sui quali a mio modo di vedere spicca un'ottima
Miriam Leone, c'è un grande numero di personaggi secondari molto fedeli agli
originali, e spesso vengono interpretati da attori tutt'altro che sconosciuti
(per esempio Giuseppe Cederna è il magistrato Francesco Saverio Borrelli).
- I personaggi rappresentano nel loro piccolo
quello che tutti noi vorremmo essere e proviamo ad essere, essi raggiungono i
loro scopi ma c'è sempre un prezzo da pagare, e la domanda che sembrano farsi
continuamente è "tutto ciò ne vale davvero la pena?". Notte è un
pubblicista che è in grado di convincere chiunque a fare qualsiasi cosa, ma ha
nemici ovunque ed è odiato a morte praticamente da tutti coloro che ha
frequentato in passato. Veronica Castello con la sua bellezza può ottenere
tutto, ma è anche alla disperata ricerca di una vita normale fuori dai
riflettori. Bosco invece viene catapultato in politica quasi senza accorgersene
e se la cava nonostante la sua profonda inesperienza ed ignoranza, ma paga a
caro prezzo il suo carattere troppo impulsivo che lo porterà a fare follie.
- Infine molto azzeccato il personaggio di Luca
Pastore (Domenico Diele), braccio destro di Antonio Di Pietro e sieropositivo a
causa di una trasfusione. E quello era sicuramente un periodo nel quale l'AIDS
era un problema sotto i riflettori. Pastore, non a caso guida un'inchiesta di mala-sanità.
Cosa non va in questa trilogia?
- Lo stacco tra 1993 e 1994 è un po' troppo
netto, alcune vicende dopo quasi due stagioni di tira e molla vengono risolte
un po' troppo frettolosamente, come la fine di della Zenit di Bibi Mainaghi
(Tea Falco), o la relazione tra Veronica Castello e il giovane scrittore.
- Nella serie ci sono molte scene di sesso, e
questo non è sbagliato di per se, anzi tengono sicuramente lo spettatore più
incollato allo schermo. Alcune di queste sono però un po' troppo gratuite: che
un ricco, bello e sicuro di se come Leonardo Notte abbia successo con le donne
non c'è nulla da dire, ma tutte sembrano morire dalla voglia di fare l'amore
con lui. Comprendo le vicende sessuali di Veronica Castello, che vende il
proprio corpo con lo scopo di ottenere qualcosa o ricattare le persone, ma gran
parte delle avventure di Leonardo Notte sembrano uscite da un libro di
Bukowski, come la figlia della sua amica in vacanza, la ragazzina di Non è la
Rai, o la professoressa di sua figlia. Tutto ciò per dire che si potrebbe dare
un'idea un po' distorta delle donne italiane. Le femministe non apprezzeranno.




