Oggi torniamo in Giappone,
torniamo agli anime.
Se vi piacciono gli anime
per adulti questi due film sono quello che fa per voi. Se invece non
amate i film che vi fanno piangere, allora potete anche smettere di
leggere. Direi che l'introduzione è breve ma va dritta al punto,
indica precisamente la chiara essenza di questi due anime giapponesi
che raccontano il proprio paese in tempo di guerra. Carestia,
povertà, bombardamenti, morte: i due film sono racchiusi qui.
E' tempo di seconda guerra
mondiale e in entrambi i film si raccontano storie di giovani nel
tentativo di sopravvivere alla fame e alla miseria dell'epoca. Ne La tomba delle lucciole di Isao Takahata i protagonisti non
solo sono giovani ma addirittura bambini, Seita e Setsuko, che mentre
il padre è impegnato nella marina, perdono la madre e si ritrovano
così soli di fronte ad un mondo che non può più accoglierli.
Quello che pervade il film firmato Studio Ghibli, è la
devastante mancanza di speranza, che con il passare dei minuti si
affievolisce sempre di più, diverso è invece In questo angolo di
mondo di Sunao Katabuchi, qui la speranza rimane, sembra
crollare ma ci si rimane aggrappati, e il finale, nonostante qualcuno
non riesca a sopportare la sconfitta nella guerra, rappresenta
l'inizio di una nuova epoca.
In questo film la
protagonista Suzu, giovane sognatrice e un po' imbranata, riceve da
parte di Shusuke, una richiesta di matrimonio. Lei accetta e si deve
trasferire distante dalla sua casa di Hiroshima: sarà la prima di
una serie di disavventure e tragedie che ne segneranno i suoi anni in
tempo di conflitto mondiale. Il film dimostra come la guerra, oltre a
mietere vittime innocenti, distrugge l'esistenza anche di persone e
famiglie che stanno in angoli di mondo dove apparentemente la vita
scorre lenta e non succede quasi niente. La vista che dalla loro
collina si ha sul porto militare, con le navi che vanno e vengono, è
l'unico vero contatto che quella famiglia ha con la guerra, di cui in
realtà sanno poco o nulla e ricevono poche sparute notizie via radio
o per via di Shusuke, che lavora in città.
Su Netflix al momento si
trovano entrambi i film. Vidi La tomba delle lucciole diversi anni
fa e non riuscii a capacitarmi dell'infinita tristezza di questa
pellicola, per me il film più triste che abbia mai visto, se non
piangi qui, non piangi da nessun'altra parte. Io non ho pianto, forse
ho un cuore di pietra.
Nel film di Katabuchi
invece dovreste riuscire a trattenere le lacrime perché oltre alle
sciagure si trovano anche momenti divertenti, di amore e di speranza.
Ad ogni modo, li consiglio entrambi, soprattutto a chi ancora crede
che l'animazione sia cosa solo per bambini.


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