sabato 18 settembre 2010

Cold and gray september.

Dalla grigia stanza del Raatuse sono qui a scrivere e a commentare una grigia e piovosa mattinata di metà settembre nel sud dell’Estonia. Grigia come il mio umore forse, mentre le rondini estoni sono in partenza per le terre calde, forse Egitto o chissaddove, io me ne starò qui, dove è ancora estate e fa già un freddo cane.

Nella vita non ci si accontenta mai, si vuole sempre qualcosa in più, si cerca sempre il meglio e anche se trovi il meglio, non è ancora il meglio che stavi cercando. O meglio, io non l’ho ancora trovato, chissà. Ma sarà la mattinata scura e l’influenza che incombe. Questa sera è un altro giorno.

E intanto Tartu è di nuovo piena di gente, come mi ricordavo tre mesi fa, stessi luoghi, stessa persone, facce viste e riviste, ma l’ambiente è ospitale, confortevole, è amico. E anche gli italiani come al solito non mancano mai, la dozzina di erasmus ci ha messo ad esprimere la propria italianità, ma per fortuna senza eccessi. Ma alla fine che dire, se ci conoscono in tutto il mondo un motivo ci sarà, e questo è il bello di essere italiani.

mercoledì 25 agosto 2010

Eesti august

E’ più di un mese che ho abbandonato il blog, un po’ per mancanza di voglia, un po’ per mancanza di idee, un po’ perché non avevo nulla di realmente interessante da scrivere. E’ fine agosto e Tartu da buona città universitaria si sta ripopolando di esseri viventi e le notti allo Zavood e al Möku, soprattutto il giovedì e il venerdì sera (inspiegabilmente il sabato no), iniziano vagamente ad assomigliare alla lontana Piazza delle Erbe, con qualche bionda in più, sia ragazze che birre. Intanto ho fatto conoscenza in Estonia nientemeno che con un genovese (genoano…), che ha l’innata capacità di riuscire ad attaccare discorso con qualsiasi essere che abbia due gambe e due braccia, e ho visto con lui la semi-catastrofica andata del preliminare di Champions League. La prossima trasferta in Champions la guarderò con mio figlio. Se non altro mi consolerò con la prima assoluta della nazionale, Estonia-Italia a Tallinn il 3 settembre, già presi i biglietti, e forse si prepara uno striscione

Nel frattempo si ripopola anche il Raatuse, nel giro di tre giorni sono arrivati tre nuovi vicini di stanza provenienti rispettivamente da Mannheim, Londra e Virginia (USA East Coast) e per la prima volta ieri sera li ho portati in giro per il centro scoprendo che il londinese quando beve è pericoloso ed è molto più pervertito che da sobrio.

E questa sera arrivano mamma e papà in Estonia, e poi si va a Tallinn ed Helsinki, per arrivare tanto a Nord come non mai.