lunedì 14 giugno 2010

Mondiali in streaming

Sembra quasi impossibile, ma che lo voglia o no, sono sempre a parlare di calcio. Pure qui in Estonia, dove i Mondiali di calcio sembrano non fregare a nessuno, trovo il modo di parlare e non smettere di guardare il gioco del pallone. Eh si, perché la tecnologia odierna permette pur non avendo un televisore, di riuscire a vedere i mondiali in streaming, il mio nuovo computer fa il resto. E così che date le giornate di merda che ci sono la fuori, decido di passare le domeniche (e i lunedì di festa tipo oggi) a guardare partite inutili tipo Slovenia-Algeria o Giappone-Camerun, che sembra di vedere Padova-Triestina per salvarsi dalla C, mentre i portieri, Chaouchi, il portiere dell’Algeria, giusto per citarne uno a caso, in Italia troverebbe un contratto forse in Eccellenza. E così il mio compagno di stanza cileno, che mi sto ancora chiedendo a 34 anni con moglie e figlio a carico, cosa ci sia venuto a fare un master in semiotica a Tartu, inizia a seguire le partite insieme a me, anzi si permette pure di toccare il mio computer sperando di trovare una telecronaca in inglese o in spagnolo. Sempre meglio della telecronaca araba comunque, su questo non gli si può dar torto.

E a proposito di Mondiali di calcio, stasera gioca l’Italia e andrò a casa di un italiano che non conosco, un amico di Remo (altro master in semiotica, che voglia…). E per fortuna vedrò la partita in uno schermo più grande di tredici pollici, mentre la telecronaca non so, forse sarà in estone, e quello lo capisco tanto quanto l’arabo.

Sul risultato finale non mi esprimo, ma col Paraguay sarà molto dura.

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