domenica 6 giugno 2010

Un estone, un semaforo e un calcetto balilla

C’è un posto nel mondo, dove all’attraversamento pedonale non si rischia di essere investiti, anzi, colui che guida la macchina rallenta, si ferma, e ti lascia passare. Così tu, stupito da cotanta gentilezza inizi a camminare fissando il guidatore a bocca aperta e non trovi neanche la forza di ringraziare.

C’è un posto nel mondo in cui un pedone, solo di fronte alle strisce, immerso nel silenzio o nel lieve sibilo delle automobili distanti centinaia di metri, attende senza fretta e in assoluta pace con il mondo l’arrivo del verde per attraversare la strada.

Questo posto si chiama Estonia, e sta continuando a stupirmi. Ma le strisce pedonali ed i semafori sono solo un piccolo esempio di come sia precisa e rispettosa delle regole questa società. Nulla è mai lasciato al caso, tutto viene studiato nei minimi particolari, e cosa ancora più importante, ci si fida dei propri simili sapendo che non ti deluderanno e che loro non infrangeranno le regole come non le stai infrangendo tu. Così, nel bel mezzo di una festa di paese con centinaia di persone per le strade si può lasciare un’auto tranquillamente aperta, si può lasciare un calcetto balilla con tanto di pallina in mezzo alla piazza, sapendo già che a fine serata avresti ritrovato il calcetto e la pallina dov’erano, al loro posto.

Insomma, non proprio come nel Belpaese, dove saresti rimasto sicuramente senza pallina, forse senza calcetto, e chissà, forse anche senza macchina.

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