giovedì 16 aprile 2020

Irrational Man vs Basta che Funzioni


Ancora in quarantena, ed è ancora tempo di spulciare i cataloghi che Netflix può offrire. C'è da dire che su Netflix c'è tanta spazzatura americana a cui di solito sto ben lontano, e i film più famosi e più belli sono tutti quelli che ho già visto, quindi è difficile trovare film che ti sorprendano.
Così provo per logica, come del resto faccio tutte le volte che devo scegliere un film da guardare e non so decidermi da che parte iniziare cercare: prendo un regista che mi piace, o un attore eventualmente, cerco tutti i suoi film che non ho ancora visto, e guardo in serie quelli che mi ispirano di più. Così è successo per Woody Allen. Su Netflix si possono trovare alcuni dei suoi film più recenti come To Rome With Love e Vicky Cristina Barcellona, piacevoli ma un po' scontati. Soprattutto il secondo a mio parere vive della fama degli attori principali, Javier Bardem, Scarlet Johansson e Penelope Cruz, con trama e personaggi inverosimili, quasi da cartone animato per teen ager. Tipo Kiss me Licia, per intenderci.


Un po' meglio invece con Irrational Man e Basta che Funzioni (Whatever Works). In entrambi i film c'è una bellissima e giovane ragazza che si innamora profondamente di un uomo molto più vecchio di lei, ma più che del suo aspetto fisico (o dei suoi soldi) della sua intelligenza o del suo carisma. Oddio, non si può dire che il professore di filosofia Abe Lucas (Joaquin Phoenix) sia proprio brutto, nonostante sia un depresso alcolizzato con la pancia da sbronze,  ma è comunque molto più anziano della sua studentessa Jill Pollard (Emma Stone). Mentre un po' più estremo è il caso di Boris Yellnikoff (Larry David), ormai vecchio e senza più desiderio sessuale, che attrae come una calamita la giovane ed ingenua Melodie (Evan Rachel Wood).
Sono entrambi bei film, che hanno però qualcosa di opposto, mentre Irrational Man fino a metà sembra un film senza capo ne coda, che ti fa venire voglia di alzarti, spegnere la tv e andarti a bere una birra sul balcone, Basta che Funzioni inizia molto bene, soprattutto grazie all'azzeccatissimo personaggio "Alleniano" di Boris, per poi sfociare in una trama quasi da cinepanettone con personaggi messi li tanto per riempire, vedi i genitori di Melodie.


In Irrational Man resistete, dalla metà in poi scatterà una molla nella vita di Abe Lucas che porterà a conseguenze inaspettate e che vi terrà incollati allo schermo, per Basta che Funzioni, ricordiamo le frasi celebri di Boris sul capodanno e sull'amore "le romantiche aspirazioni della giovinezza si riducono a basta che funzioni.". Praticamente vuole spiegare che il vero amore non esiste, e se esiste dura poco, e alla fine se non si riesce a trovare nulla basta arrangiarsi e trovare qualcosa "che funzioni" e che ci faccia stare quantomeno non troppo infelici o non troppo soli. Ecco perché non fa una piega quando viene lasciato da Melodie. Se lo aspettava.


Della cinquantennale carriera di Woody Allen posso citare e consigliare alcuni dei suoi film più vecchi, come Manhattan (1979), Harry a Pezzi (1997), Prendi i soldi e scappa (1969), ma anche  Match Point (2005) con una splendida Scarlet Johansson. Vale la pena di guardarlo solo per lei.

mercoledì 1 aprile 2020

Youth Fight vs Meteor Garden


Da un paio d'anni ho iniziato a studiare cinese, e il metodo migliore per studiare una lingua è allenare le proprie capacità di ascolto. Così per caso ma anche per obbligo mi sono imbattuto in serie tv cinesi adolescenziali che parlano di giovani universitari che "lottano" per conquistare il cuore del belloccio o della ninfetta di turno. Perché mi faccio del male da solo? No non sono autolesionista, ma semplicemente perché queste serie tv hanno un linguaggio spicciolo e semplice che mi permette, con l'aiuto dei preziosissimi sottotitoli, di capire il 30%, il 50%, a volte il 70% e quasi mai 99% di quello che dicono i giovani attori. Che poi attori si fa per dire, visto che alcuni di loro recitano come burattini.



Tra le serie che mi sono sforzato e sforzo di vedere ne menziono due, i titoli inglesi sono Youth Fight e Meteor Garden. La prima, detta anche 青春斗 (qing chun dou) è la storia di cinque ragazze, ovviamente tutte bellissime, alte, snelle, che stanno per finire l'università e si apprestano ad entrare nel mondo del lavoro, con tutte le difficoltà che esso comporta: trovare un lavoro adatto a se stesse, soldi che non sono mai abbastanza, lotte continue con i genitori e fidanzati iper-gelosi o troppo attaccati al proprio lavoro.



Meteor Garden (流星花园, lui xing hua yuan)  che in realtà ho appena iniziato su Netflix, parla più o meno della solita solfa, con l'unica differenza che i protagonisti in questione (quattro ragazzi bellissimi, altissimi, ricchissimi, più una ragazza) sono ancora all'università e non devono fare neanche la fatica di lavorare, ma solo spendersi le infinite rendite dei genitori in drink, ristoranti  di classe, hotel a 5 stelle e vacanze in spiaggia neanche fossero figli di emirati di Dubai.
E va bene, mettiamo per scontato che tutto ciò è assurdo e queste serie tv vogliono solo fare vedere ciò che il cinese medio sogna e che per ottenere anche solo un decimo di quello che vede, dovrà lavorare sodo per un anno intero. Tutto ciò è assurdo e infatti come è possibile che tre ragazze neo laureate a Pechino possano permettersi appartamenti con salotti super arredati di 70 metri quadrati.
E' importante anche menzionare il fatto che il Meteor Garden che sto guardando, è un remake di una serie taiwanese del 2001, che a sua volta era stata originata dall'omonimo manga. A quanto pare alcune scene esageratamente maschiliste e anche un po' troppo violente, derivano proprio da una fin troppo fedele trasposizione da fumetto a tv. Non si potrebbero spiegare in effetti, ragazzine angeliche appese al muro o prese a schiaffoni da baldi giovani che in un universo anche solo seminormale sarebbero come minimo denunciati per aggressione.
Ma come ho detto, non prendo sul serio queste cose e lo faccio solo per imparare il cinese che almeno quello, va (a poco a poco) un po' meglio e queste serie tv demenziali almeno qualcosa di buono lo hanno fatto.
Quindi, se state studiando il cinese queste sono serie che fanno per voi,  meglio di altre per così dire…più normali. Avevo provato ad iniziarne una chiamata Days and Night, trama intricata di assassini e poliziotti, sceneggiatura interessante e un sacco di parole complicate…proprio per questo motivo dopo un po' rimanevo stordito e non ce la facevo più a continuare.