Sembra quasi impossibile, ma che lo voglia o no, sono sempre a parlare di calcio. Pure qui in Estonia, dove i Mondiali di calcio sembrano non fregare a nessuno, trovo il modo di parlare e non smettere di guardare il gioco del pallone. Eh si, perché la tecnologia odierna permette pur non avendo un televisore, di riuscire a vedere i mondiali in streaming, il mio nuovo computer fa il resto. E così che date le giornate di merda che ci sono la fuori, decido di passare le domeniche (e i lunedì di festa tipo oggi) a guardare partite inutili tipo Slovenia-Algeria o Giappone-Camerun, che sembra di vedere Padova-Triestina per salvarsi dalla C, mentre i portieri, Chaouchi, il portiere dell’Algeria, giusto per citarne uno a caso, in Italia troverebbe un contratto forse in Eccellenza. E così il mio compagno di stanza cileno, che mi sto ancora chiedendo a 34 anni con moglie e figlio a carico, cosa ci sia venuto a fare un master in semiotica a Tartu, inizia a seguire le partite insieme a me, anzi si permette pure di toccare il mio computer sperando di trovare una telecronaca in inglese o in spagnolo. Sempre meglio della telecronaca araba comunque, su questo non gli si può dar torto.
E a proposito di Mondiali di calcio, stasera gioca l’Italia e andrò a casa di un italiano che non conosco, un amico di Remo (altro master in semiotica, che voglia…). E per fortuna vedrò la partita in uno schermo più grande di tredici pollici, mentre la telecronaca non so, forse sarà in estone, e quello lo capisco tanto quanto l’arabo.
Sul risultato finale non mi esprimo, ma col Paraguay sarà molto dura.
Blog di cinema e musica, parleremo di film che vengono dall'estremo oriente, degli anime, dei film che non hanno senso, di quelli misteriosi, di quelli sconosciuti, di quelli sottovalutati e quelli che lasciano a bocca aperta. E anche un po' di musica Rock. Proverò a mio modo a presentare e confrontare alcune pellicole, sperando possano essere buoni consigli per chi avrà la pazienza di leggere fino in fondo.. Buona lettura, e buona visione!
lunedì 14 giugno 2010
domenica 6 giugno 2010
Un estone, un semaforo e un calcetto balilla
C’è un posto nel mondo, dove all’attraversamento pedonale non si rischia di essere investiti, anzi, colui che guida la macchina rallenta, si ferma, e ti lascia passare. Così tu, stupito da cotanta gentilezza inizi a camminare fissando il guidatore a bocca aperta e non trovi neanche la forza di ringraziare.
C’è un posto nel mondo in cui un pedone, solo di fronte alle strisce, immerso nel silenzio o nel lieve sibilo delle automobili distanti centinaia di metri, attende senza fretta e in assoluta pace con il mondo l’arrivo del verde per attraversare la strada.
Questo posto si chiama Estonia, e sta continuando a stupirmi. Ma le strisce pedonali ed i semafori sono solo un piccolo esempio di come sia precisa e rispettosa delle regole questa società. Nulla è mai lasciato al caso, tutto viene studiato nei minimi particolari, e cosa ancora più importante, ci si fida dei propri simili sapendo che non ti deluderanno e che loro non infrangeranno le regole come non le stai infrangendo tu. Così, nel bel mezzo di una festa di paese con centinaia di persone per le strade si può lasciare un’auto tranquillamente aperta, si può lasciare un calcetto balilla con tanto di pallina in mezzo alla piazza, sapendo già che a fine serata avresti ritrovato il calcetto e la pallina dov’erano, al loro posto.
Insomma, non proprio come nel Belpaese, dove saresti rimasto sicuramente senza pallina, forse senza calcetto, e chissà, forse anche senza macchina.
C’è un posto nel mondo in cui un pedone, solo di fronte alle strisce, immerso nel silenzio o nel lieve sibilo delle automobili distanti centinaia di metri, attende senza fretta e in assoluta pace con il mondo l’arrivo del verde per attraversare la strada.
Questo posto si chiama Estonia, e sta continuando a stupirmi. Ma le strisce pedonali ed i semafori sono solo un piccolo esempio di come sia precisa e rispettosa delle regole questa società. Nulla è mai lasciato al caso, tutto viene studiato nei minimi particolari, e cosa ancora più importante, ci si fida dei propri simili sapendo che non ti deluderanno e che loro non infrangeranno le regole come non le stai infrangendo tu. Così, nel bel mezzo di una festa di paese con centinaia di persone per le strade si può lasciare un’auto tranquillamente aperta, si può lasciare un calcetto balilla con tanto di pallina in mezzo alla piazza, sapendo già che a fine serata avresti ritrovato il calcetto e la pallina dov’erano, al loro posto.
Insomma, non proprio come nel Belpaese, dove saresti rimasto sicuramente senza pallina, forse senza calcetto, e chissà, forse anche senza macchina.
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