Qualche giorno fa stavo cercando nuova musica su Youtube, e ho mi sono imbattuto in questo nuovo gruppo chiamato Band-Maid. Erano li, da un paio di giorni
in mezzo ai video consigliati e non volevo cliccare perché pesavo fosse qualche
emo band con cantante femmina che vuole imitare i Paramore. In generale non
conosco molti gruppi con cantante donna (Evanescene, Garbage, Guano Apes, Lacuna Coil, Metric, Arch Enemy…),
così ero un po’ scettico. Ma alla fine ho provato, e poi ho scoperto essere
giapponesi, e ultimamente tutto cià che viene dal Giappone mi affascina.
Dopo dieci secondi di “Real Existence” ero scioccato, dopo
trenta mi ero già innamorato.
Poi però ho pensato, no non può essere, registrate in studio
sono sicuramente brave ma dal vivo è impossibile…invece, dal vivo erano in
grado di fare MOLTO MEGLIO!
Le Band-Maid sono un gruppo giapponese interamente al
femminile che è in grado di mettere in ombra e far vergognare il 95% dei gruppi
rock di oggi. Il loro sound è una miscela di Hard Rock anni 70’ con un Punk
Rock più moderno, io sento qualcosa che va dai Deep Purple ai Rise Against, ma
ovviamente è solo una mia opinione.
Come ho detto, mi piacciono da impazzire e non avrei
problemi a volare fino in Giappone solo per vederle se ne avessi la
possibilità, ma perché questa band è così speciale? Oltre al loro illimitato
talento musicale, una cosa importante è notare come tutte le attenzioni non
siano strettamente concentrate sulla loro cantante, cosa che invece accade
nella quasi totalità dei gruppi. Miku è la fondatrice della band, seconda voce
e chitarra di supporto, è quella che sempre parla nelle interviste, la bella
Saiki è invece la prima voce. Perché c’è anche da dire che oltre ad essere
talentuose queste ragazze sono anche molto carine e sul palco vestono in modo particolarmente
curato e anche un po’ sexy, cosa che indubbiamente aiuta ad attrarre i fan.
Come detto però, soprattutto durante i live show, le attenzioni non sono
incentrate solamente su Saiki e Miku, qui possiamo assistere alla straordinaria
tecnica di Kanami alla chitarra, semplicemente fuori dal mondo con i suoi
assoli e il suo tapping alla Van Halen, poi c’è Akane, una batterista tanto
talentuosa quanto simaptica, mentre suona la batteria è sempre sorridente, e
questo mi fa quasi piangere di gioia ogni volta che la vedo perché credo non ci
sia nulla di meglio di amare quello che fai. Infine ultima ma non ultima c’è
MISA, la bassista. E in quanti gruppi il bassista è tristemente considerato il
più sfigato ed il più inutile? Ma niente paura, MISA e le Band-Maid distruggono
anche questo stereotipo, in quasi ogni canzone c’è un suo assolo di basso, e
MISA diventa così (almeno per quanto si legge nei commenti di YouTube) la
più amata della band.
In Giappone sono molto conosciute, si stanno facendo spazio
nel mondo occidentale ma manca ancora molto per sfondare per davvero. Bisogna ammettere che
il loro genere al giorno d’oggi non è più molto in voga tra i giovani, che
preferiscono ascoltare trap, hip hop, raggeaton e spazzatura varia, se fossero
nate una ventina di anni prima avrebbero avuto la strada sicuramente più
spianata. E a provare questa teoria, si possono leggere commenti di persone dai
40 ai 60 anni che sostengono di essere completamente “addicted” alla band
giapponese.
Non resta che augurare il meglio a questa fantastica band e sperare
che continuino a salvare il rock n’ roll!
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