lunedì 2 marzo 2020

Fallen Angels vs Tokyo Love Hotel

La prima volta che conobbi Wong Kar-wai fu con 2046, per puro caso lo registrai alla Tv  (lo davano a notte fonda) dopo aver letto una breve recensione. Non solo non sapevo che era il seguito del ben più famoso In The Mood For Love, ma non avevo la minima idea di chi fosse Wong Kar-wai. 2046 non mi piacque granché e non ci capii molto. Ma stiamo parlando di una decina di anni fa. Poi un mio amico invasato con l’estremo oriente me ne parlò e diciamo che si chiuse un cerchio.
Ho visto solo qualche film di Wong e devo dire che al momento Fallen Angels è quello che per distacco mi ha entusiasmato di più (o depresso di più, a seconda dei punti di vista).



L’altro giorno invece ho visto un film giapponese, Tokyo Love Hotel (regia di Ryuchi Hiroki, con un passato nel soft porn) era da un paio d’anni che avevo voglia di vederlo ma non riuscivo a trovarlo da nessuna parte. Non sapevo assolutamente nulla di questo film, avevo trovato delle informazioni credo su IMDB e il titolo mi suonava accattivante. 



Intrecci di storie di solitudine, depressione, prostituzione e tradimenti, questi due film hanno qualcosa in comune. In generale, definirei i due film delle storie per cuori solitari, per coloro che non riescono o non possono trovare qualcuno da mettere al proprio fianco, e in qualche modo con orgoglio e tenacia riescono ad uscirne fuori, nonostante il loro futuro sembri restare ancora molto nebuloso.

Fallen Angels rappresenta la vita di chi è diverso e quasi impossibilitato ad avere un’anima gemella. Tokyo Love Hotel è invece meno onirico, e si avvicina più al classico intreccio da commedia hollywoodiana, mantenendo però quell’aura poetica che rappresenta la solitudine e la struggente difficoltà che attraversano le varie coppie per restare insieme o per lasciarsi definitivamente, e per coloro che sono costretti a vendere il proprio corpo pur di sopravvivere o inseguire i propri sogni.

Mentre i personaggi del film di Hong Kong rappresentano qualcosa di lontano dalla realtà, quasi degli angeli che passano attraverso il nostro mondo, i protagonisti dell’Atlas Hotel di Tokyo sono molto più vicini a noi esseri mortali: un direttore di un albergo a ore e sua sorella che ha appena fatto il suo ingresso nel porno, una giovane musicista in cerca del primo contratto, una giovane coreana che si guadagna da vivere lavorando come escort, una giovane liceale scappata di casa, due poliziotti e una donna delle pulizie con qualche segreto.
Per questo motivo suggerirei di vedere Fallen Angels quando si ha tempo e voglia di cimentarsi in un film d’autore che potrebbe non piacere a tutti, mentre Tokyo Love Hotel è sicuramente più leggero e comprensibile.
Entrambi sono film che faranno riflettere, soprattutto chi è single.

PS. I Love Hotel sono degli alberghi a ore, molto comuni in Giappone, dove non per forza si passa la notte, ma si possono prenotare delle stanze in qualsiasi momento della giornata anche solo per un’ora o due. Di solito sono utilizzati da coppie che non hanno un appartamento proprio o da chi affitta prostitute.

Altri film di Wong Kar-wai citati e consigliati:
  • In The Mood For Love (2000)
  • 2046 (2004)

Nessun commento:

Posta un commento